Giuseppe M. Gaudino
Film in concorso
11 10 2016
16:30
20:30
Cinema Roma

Giuseppe Mario Gaudino (Pozzuoli, 1957) è un regista cinematografico e scenografo italiano. Dopo il diploma all'Accademia di Belle Arti di Napoli si iscrive al DAMS, scegliendo l'indirizzo Spettacolo, della Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna; quindi si diploma nel 1982 in Scenografia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, per poi dedicarsi alla regia cinematografica e televisiva.Comincia quindi una serie di lavori ambientati nell'area dei Campi Flegrei, dal film (come 00580 annotazioni per un documentario su Pozzuoli, 1988, selezionato al XVIII Internationales Forum des Jungen Film di Berlino) a documentari e progetti radiofonici (opere quali Per il rione terra, L'Assunta, Verso Baia, Giro di lune: video-trailer per un progetto di film, Là dove bocca, sguardo e cuore s'incontrano ecc.). Tra questi il film di 50' intitolato Calcinacci (storia di una banda di ragazzini che distrugge una città) vince alTorino Film Festival il "Premio Spazio Italia" e viene invitato al "Festival Cinéma du Réel" di Parigi e all'International Film Festival Rotterdam. Nel 1992 gira un ritratto di Gianni Amelio (Joannis Amaelii, animula vagula blandula) mentre a sua volta realizza il film Il ladro di bambini. Dal 1995 al 1997 realizza il film Giro di lune tra terra e mare, del quale è anche produttore e co-sceneggiatore, che viene presentato in concorso alla Biennale di Venezia.Nel 2001 gira il documentario Scalamara, parte della serie prodotta da Nanni Moretti e Angelo Barbagallo I diari della Sacher, ispirata a storie vere dell'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano.l 2003 al 2005 realizza con Isabella Sandri un film documentario prodotto dalla Fandango, Maquilas, ambientato tra le operaie delle fabbriche di Ciudad Juarez e dal 2003 al 2008, sempre con Sandri, realizza il documentario Storie d'armi e di piccoli eroi, girato in Afghanistan. Nel 2015 presenta in concorso al Festival di Venezia il suo secondo lungometraggio, Per amor vostro. La protagonista del film Valeria Golino vince la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile.